Protocollo dietetico postoperatorio precoce: indicazioni generali

Tutte le procedure bariatriche prevedono nel postoperatorio una progressione alimentare graduale.

Nelle prime 24/48 ore è mantenuto il digiuno associato ad una terapia infusionale idratante endovenosa oppure una dieta liquida a bassissimo residuo (dieta idrica) ed a temperatura corporea, costituita da liquidi limpidi a basso contenuto o privi di zucchero e fibre.

Successivamente, si passa ad una dieta liquida a base di latte vaccino (o di altra origine animale o vegetale, es. riso, soia) e di altri liquidi contenenti supplementi proteici o alimenti altamente solubili (es. biscotti per l'infanzia). 

La dieta liquida ha la funzione di ridurre il "trauma alimentare" sulle strutture anatomiche modificate e sottoposte ad esempio a suture (cucitura dello stomaco o tra stomaco ed intestino) oppure alla presenza di un dispositivo intragastrico (pallone),  e di permettere una graduale riabilitazione funzionale dell'apparato digerente senza sovraccarico.

Segue una dieta semiliquida costituita da alimenti in forma di purea o frullati (da assumersi circa mezz'ora dopo la frullatura per eliminare l'aria al loro interno che provocherebbe un senso di distensione precoce), per poi passare progressivamente ad una dieta semisolida con cibi tritati fino al ripristino di una dieta solida di mantenimento.

La durata di ciascuna fase è determinata in base alle esigenze individuali, alle caratteristiche dell'intervento eseguito e, soprattutto, al decorso postopratorio e relativa sindrome d'adattamento, cioè alla sintomatologia specifica correlata alla "nuova anatomia" conseguente all'intervento.

Nella maggior parte dei casi, il decorso postoperatorio e la sindrome di adattamento sono estremamente favorevoli con un tempo medio di dieta liquida/semiliquida di circa 2 settimane ed un successivo graduale passaggio alla fase semisolida per ulteriori 7-10 gg con il raggiungimento della dieta solida in circa 4-6 settimane.

Qualora comparissero sintomi specifici come intensi dolori addominali correlati al pasto, episodi di vomito o reflusso, senso di ripienezza precoce, il timing delle diverse fasi sarà prolungato fino alla scomparsa dei sintomi e completa tolleranza della dieta a giudizio dello specialista.

VOLUME DEI PASTI

Tutti i pasti devono avere un volume limitato di 150-200 ml (circa un bicchiere di acqua).

Potrebbe essere utile assumerli con un cucchiaino oppure una cannuccia.

E' fondamentale sospendere il pasto ai primi segni di sazietà !!

VOLUME DEI LIQUIDI

E' importante non bere durante i pasti per non sovraccaricare lo stomaco e non sottrare volume utile all'assunzione degli alimenti.

Si può bere fino a 30 min prima del pasto e 30 min dopo il termine.

Evitare bevande zuccherate, alcoliche e gassate.

I frullati devono essere assunti dopo mezz'ora dalla frullatura per permettere la dispersione della componente aerea indotta dalla procedura che, altrimenti, potrebbe provocare senso di distensione addominale.

Occorre bere almeno un litro di acqua al giorno in piccole dosi frazionate da 100-150 ml.

FREQUENZA DEI PASTI

I pasti devono comprendere 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) ed almeno 2-3 spuntini ad orari regolari.

DURATA DEI PASTI

Il pasto deve avere una durata adeguata di almeno 20-30 minuti.

I bocconi devono essere piccoli e tagliati finemente.

Bisogna educarsi a mangiare lentamente e masticare in maniera accurata. Utile è appoggiare sulla tavola le posate dopo ogni boccone.

E' fondamentale sospendere il pasto ai primi segni di sazietà !!

QUALITA' DEL CIBO

In generale andrebbero evitati alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi e limitata l'assunzione di fibre secondo tolleranza.

Le carni bianche risultano all'inzio piu' digeribili del manzo o della selvaggina.

Le verdure andrebbero tagliate sottili, evitando all'inzio quelle crude e fibrose (es. carciofi, finocchi, broccoli, ecc) e prediligendo le verdure cotte.

Preferire cotture semplici, povere di grassi aggiunti ed intingoli di difficile digestione.

Preferire il pane tostato oppure privato di mollica, in alternativa è possibile sostituirlo con crakers, grissini o pane carasau.

Raggiunta la dieta solida, prediligere pasti asciutti per non introdurre un eccessivo volume di liquidi.

COMPORTAMENTI DA EVITARE

Coricarsi subito dopo il pasto per evitare negli interventi a forte componente restrittiva (sleeve gastrectomy, pallone intragastrico) fenomeni di reflusso gastroesofageo.

Mangiare velocemente.

Non rispettare il senso di sazietà ed il timing dei pasti (es. non mangiare continuamente).

SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI

I pazienti affetti da obesità patologica possono presentare deficit nutrizionali legati alle scorrette abitudini alimentari o per dispersione dei nutrienti vitaminici nel tessuto adiposo.

Per tale motivo bisogna correggere tali carenze in fase preoperatoria e programmare una supplementazione in fase postoperatoria, in quanto le diverse procedure bariatriche possono ridurre l'assunzione di vitamine ed oligoelementi secondo diversi meccanismi.

Negli interventi restrittivi (es. sleeve gastrectomy) si ha netta riduzione dell'introito alimentare, aumentata velocità del  transito gastrico, riduzione dell'acidità gastrica con alterazione della carica elettrolitica importante per l'assorbimento dei nutrienti, riduzione della secrezione del Fattore Intrinseco necessario per l'assorbimento della vitamina B12.

Negli interventi misti/malassorbitivi (es. bypass gastrico, specialmente distale, e diversione biliopancreatica): oltre alla componente restrittiva si aggiunge un malassorbimento chirurgicamente indotto, in quanto viene ridotta la lunghezza dell'intestino percorso dagli alimenti e quindi la capacità di assorbimento.

Gli integratori vitaminici e gli oligoelementi devono essere assunti per almeno 6 mesi - 1 anno (es. sleeve gastrectomy) ed in alcuni casi anche per tutta la vita (es. bypass distale - diversione biliopancreatica) con controlli ematochimici periodici.

Gli integratori vitaminici devono essere di facile assunzione (masticabili o in soluzione).

I preparati a base di Ferro vanno assunti generalmente a stomaco vuoto per facilitarne l'assorbimento.

Nel primo mese è consigliabile aumentare anche l'apporto proteico con un integratore specifico per garantirne il fabbisogno giornaliero.

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