BYPASS GASTRICO LAPAROSCOPICO

Il Bypass gastrico è un intervento di tipo "misto" e cioè che limita la capacità gastrica e l'assorbimento delle sostanze nutritive, e viene eseguito in Anestesia generale per via Laparoscopica .

Questo intervento comporta la sezione del corpo gastrico a breve distanza dal passaggio esofago-gastrico al fine di creare una piccola tasca che viene anastomizzata (connessa) ad una delle prime anse intestinali, appositamente sezionata, al fine di bypassare (saltare) lo stomaco e il primo tratto dell'intestino.

Questo corto circuito determina una netta riduzione della capacità di assumere alimenti (restrizione) ed un ritardato miscelarsi degli alimenti ingeriti con i succhi della digestione (bile e succhi pancreatici) e quindi dell'assorbimento dei nutrienti alimentari (componente malassorbitiva).

L’intervento consiste nell'esecuzione di 5 piccoli fori nell'addome attraverso cui entrano la telecamera e gli strumenti laparoscopici per mezzo dei quali lo stomaco e l'intestino vengono sezionati e connessi seconda la "nuova geometria" usando delle apposite suturatrici meccaniche (strumenti che "tagliano" e "cuciono" con piccolissime agraffes). 

La parte dello stomaco sezionata rimane in sede e non può più essere indagata mediante esami endoscopici diretti.

La nuova anatomia e progressione del cibo determinano cambiamenti nella stimolazione recettoriale intestinale e nelle secrezioni ormonali con cambiamenti metabolici e del comportamento alimentare, che, tuttavia, dovrà essere consolidato con un cambiamento radicale dello stile di vita, pena il recupero di vecchie abitudini e del peso corporeo.

L'intervento è teoricamente reversibile, ma l'efficacia e i benefici metabolici conseguiti sono nettamente superiori alle possibili ma rare sequele malassorbitive che possono indicare il ripristino della normale anatomia.

Fondamentale è apprendere un corretto regime dietetico con l'aiuto di una dietista esperta, che dovrà seguire ed istruire il paziente operato di bypass gastrico fino al raggiungimento di una indipendenza nelle corrette scelte alimentari, sia qualitative che quantitative.

Gli operati di bypass gastrico potrebbero necessitare di un supporto nutrizionale (vitamine ed oligoelementi) a vita.

COMPLICANZE DEL BYPASS GASTRICO

  • Emorragia intra e post operatoria: complicanza comune a tutti gli interventi chirurgici.

  • Fistola gastrica e/o intestinale: si verifica nei punti di congiunzione tra stomaco ed intestino e tra intestino ed intestino quando la sutura (cucitura) cede in un piccolo punto e permette la fuoriuscita del materiale intestinale con possibile infezione della cavità addominale. Può richiedere plurimi interventi endoscopici e/o chirurgici e lunghi periodi di degenza. Fortunatamente, grazie ai progressi della tecnica chirurgica e delle stuccatrici meccaniche, si verifica in una percentuale sempre minore di casi.

  • Ernia interna: lo spostamento delle anse intestinali con la nuova anatomia determina la formazione di ponti anatomici (porte erniarie) che potrebbero permettere il passaggio delle ansa intestinali con possibile incarceramento e/o strozzamento. Tale complicanza necessita di un intervento chirurgico urgente. 

  • Dilatazione della tasca gastrica e dell'anastomosi gastro-digiunale: qualora non si rispetti un corretto regime alimentare, a lungo termine, l'eccessiva introduzione di cibo provoca continui aumenti di pressione all’interno della tasca gastrica e dell'anastomosi con progressiva dilatazione. Ne consegue la capacità di introdurre progressivamente più alimenti e quindi un arresto o un recupero del peso. La correzione della dilatazione può richiede un nuovo intervento chirurgico.

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